

Politecnico, seconda casa
Alberto Dondi, lo scientifico, la laurea e tutte le porte aperte: dall’automotive alla logistica, con il sogno di diventare imprenditore

Alberto Dondi è un giovane ingegnere con tanti sogni nel cassetto. E’ originario di Busseto, «ma ho gravitato attorno a Cremona sin dalle scuole superiori» racconta. «Ho frequentato il Liceo Scientifico tecnologico presso l’Istituto “J.Torriani” di Cremona. Quel percorso mi ha dato forti basi scientifiche e un’ottima preparazione a tutti i livelli. Mi vedevo, sin da subito, a lavorare con i numeri».
Cosa l’ha convinta a scegliere la facoltà di ingegneria?
«Ho affrontato un test al Politecnico già nel corso del quarto anno di scuole superiori. Onestamente avevo già le idee abbastanza chiare: avevo dei dubbi solamente sull’indirizzo da scegliere. Pensando all’ingegneria gestionale, sono stato convinto dal fatto che mi potesse dare una preparazione trasversale su materie economiche, per cui avevo un forte interesse, ma anche quelle scientifiche. Avevo il desiderio di ritagliarmi una solida preparazione economica, ma con la forma mentis dell’ingegnere»...
«Ho affrontato un test al Politecnico già nel corso del quarto anno di scuole superiori. Onestamente avevo già le idee abbastanza chiare: avevo dei dubbi solamente sull’indirizzo da scegliere. Pensando all’ingegneria gestionale, sono stato convinto dal fatto che mi potesse dare una preparazione trasversale su materie economiche, per cui avevo un forte interesse, ma anche quelle scientifiche. Avevo il desiderio di ritagliarmi una solida preparazione economica, ma con la forma mentis dell’ingegnere»...
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Emilio Croci
